Fine

Ecco il nuovo blog: https://vorreiessereunvirus.home.blog/
Questo, invece, è il questionario rivolto ai potenziali frequentatori; occorre rispondere affermativamente a tutte le domande, per essere accolti:

1) Eviti di mangiare carne, pesce e ogni tipo di derivato animale (uova, latte, burro, formaggio, miele, alimenti con coloranti animali)?

2) Boicotti circhi, zoo, acquari, delfinari, ippodromi, palii, corride, maneggi e ogni tipo di manifestazione, mostra, fiera e sagra che lucra su animali vivi e/o morti?

3) Osteggi caccia, pesca e qualsiasi attività atta a sfruttare economicamente gli animali?

4) Se convivi con animali d’affezione, li nutri solo con prodotti verificati cruelty free (non testati su altri animali)?

5) I tuoi vestiti non contengono parti in pelle, pelliccia, velluto, lana, piume o seta?

6) Non acquisti prodotti di quelle multinazionali (praticamente tutte quelle più famose) che finanziano la sperimentazione animale e/o che provocano danni ambientali?

7) Esegui il riciclaggio dei rifiuti e fai il possibile per ridurre il consumo di combustibili fossili?

8) Presti la massima attenzione a non abbandonare nemmeno un piccolo rifiuto che potrebbe inquinare l’ambiente e/o provocare la morte degli animali?

9) Consideri l’antropocentrismo (la tendenza dell’essere umano di porre se stesso al centro di tutto) uno dei più grandi mali della nostra epoca?

Sarà un’impresa ardua trovare altri utenti così in sintonia con me, ma non demordo.
Perché ho pubblicizzato il blog anche qui, se intendo effettuare una rigida selezione già all’inizio?
Perché è mia intenzione tentare di informarvi sulle reali alternative offerte da uno stile di vita animalista/ambientalista (i due concetti sono strettamente legati, ma preferisco chiamarli in causa separatamente).
Visto che anche voi siete abitanti del pianeta Terra, vi garantisco che, da questo cambiamento, avete tutto da guadagnarci in termini di vivibilità (a maggior ragione se avete dei figli e volete il loro bene).
A chi denigra l’animalismo e l’ambientalismo, invece, riserverò il pugno di ferro.
In privato (e-mail e chat) risponderò sempre a chiunque.

Questo blog rimarrà aperto fino alla fine del mese, per dare il tempo a ritardatari, vacanzieri e distratti di prendere atto della situazione; dopo la scadenza, chi s’è visto s’è visto.
I commenti sono attivi: mi sembra giusto lasciare la possibilità di replicare alla mia scelta, che l’approviate o meno.

Vittorio Tatti

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Capolinea

Nel mondo reale, il mio potere sugli eventi è molto limitato; vorrei poter decidere chi merita di vivere su questo pianeta e chi no, ma non mi è consentito farlo.
Nel mondo virtuale, invece, dispongo ancora di alcune frecce al mio arco, quindi le farò sibilare in direzione dei bersagli designati.
Avete presente quando si cambia scuola e si conoscono nuovi compagni di classe?
È giunto per me il momento di cambiare scuola, solo che deciderò io chi potrà accedere alla mia classe.

Da un po’ di tempo a questa parte – e, se avete letto il post precedente, non dovrebbe essere più un mistero –, ho cominciato a disprezzare alcuni vostri atteggiamenti.
A livello etico e morale, il mio giudizio mi ha portato a considerare una buona percentuale di voi persone sgradevoli e sgradite.
In passato sceglievo gli utenti da seguire in base agli interessi condivisi (scrittura e lettura su tutti); il problema è che, col tempo, mi sono accorto di non riuscire più a sopportare le tipiche ipocrisie dell’italiano medio (ma presumo che la gente sia così in tutto il mondo…), nemmeno nel virtuale.
Come si suol dire: mi sono rotto il cazzo.
Mi sono rotto il cazzo di gente che si vanta di amare gli animali solo perché guarda un lungometraggio Disney, ma poi pubblica la foto della bistecca che sta mangiando a cena.
Mi sono rotto il cazzo di gente che si dichiara preoccupata per il cambiamento climatico, ma poi non effettua neanche un piccolo sacrificio per ridurre il proprio impatto antiecologico.
Da tempo mi sono rotto il cazzo degli umani che infestano il reale; ora che questi parassiti sono giunti anche nel virtuale, è il momento di recidere questo cordone ombelicale.
Non confido in un vostro utopico cambiamento: resterete come siete, ma come siete non mi piacete, quindi possiamo anche salutarci.
Qualche legge c’impone di seguirci reciprocamente?
Almeno per il momento, no; ecco nascere, quindi, la mia intenzione di effettuare una radicale pulizia dei blog da me seguiti.

Siete nell’homepage del mio?
Cliccate sul pulsante “Stai seguendo” e tornate a farlo diventare “Segui”: le nostre strade si dividono qui.
Stavolta seguirò i blog non in base all’argomento proposto, ma valutando esclusivamente gli ideali dei singoli utenti.
Penso l’abbiate intuito: ho intenzione di far parte di una nuova cerchia di conoscenze virtuali che dà all’ambientalismo e all’animalismo la priorità assoluta; chi non approva o persegue tali principi solo superficialmente, sarà escluso a priori.
Il mio nuovo blog sarà pubblico (in modo da essere raggiungibile da utenti potenzialmente affini), quindi non potrò decidere da chi farmi seguire e da chi no; immagino che, alla fine di tutto, sia pure irrilevante.
Invece manterrò il totale controllo dei commenti: saranno visibili solo le opinioni degli utenti da me scelti e seguiti.
Tradotto in poche parole: se non siete ambientalisti/animalisti non potrò impedirvi di seguirmi, ma bloccherò eventuali vostri commenti e non seguirò i vostri blog.
Potete anche non approvare questa scelta ma, al punto in cui sono arrivato, non trovo più stimolante confrontarmi con utenti così diversi da me e verso i quali, giorno dopo giorno, provo sempre più avversione; in ogni caso, non ho bisogno di chiedere il permesso a nessuno.
Considero il blog un rifugio, quindi sarebbe controproducente se, anche qui, continuassi ad affrontare gli stessi problemi sociali contro i quali mi scontro quotidianamente nel reale.
Almeno qua, voglio stare bene; almeno qua, voglio sperare che ci sia ancora gente disposta a lottare per il futuro del pianeta, anche a costo di mettere il proprio egoistico tornaconto in secondo piano.

Entro pochi giorni pubblicherò – forse tramite questionario – i requisiti ufficiali del mio nuovo target di riferimento; se non siete almeno vegani, consideratevi già esclusi in partenza.
Attenderò ancora un po’ perché molti di voi sono in vacanza, e non voglio “scomparire” senza dare almeno uno straccio di spiegazione; è un ultimo atto di cortesia, dopo il quale non ne seguiranno altri.

Vittorio Tatti

Qualcosa si è rotto

Il compromesso è l’anticamera dell’infelicità: vale in amore e, soprattutto, in politica.

Nei prossimi giorni il Governo cadrà e, al suo posto, nascerà una coalizione (di Destra o di Sinistra poco importa: sono entrambe discariche di corrotti e incapaci) che osteggia l’ambientalismo e l’animalismo; il peggio del peggio, almeno per chi non se ne sbatte i coglioni di quello che succede oltre le mura di casa propria.
Colpa dei legaioli e della merdosa lobby dei cacciatori?
No, colpa degli italiani, perché sono gli italiani a volere che sia ‘sta gentaglia a governare.
I boccaloni si sono fatti infinocchiare dallo slogan #portichiusi, ma i clandestini continuano ad arrivare e niente e nessuno potrà fermarli.
Dall’altra parte, invece, c’è chi addirittura brama per un’invasione africana: #neroèbello, diranno.
Dipendesse da me, non farei entrare nemmeno mezzo clandestino in Italia; dipendesse sempre da me, su quei barconi ci metterei pure il 90% degli italiani, e non ne salverei nemmeno mezzo.
Ma, visto che l’immigrazione non è tra le mie priorità, tra un italiano animalicida e uno straniero (di qualsiasi nazionalità) animalista, sceglierei senza dubbio il secondo.

Italiani: popolo di ottusi, corrotti, incivili e ipocriti.
Fate finta che questo articolo sia solo un mio pensiero espresso ad alta voce, perché sono consapevole che molti di voi rientrano in quell’insieme di italiani che si commuove guardando un film Disney e dice di amare gli animali, ma poi porta i propri figli a mangiare hamburger da McDonald’s.
Tutti menefreghisti del cazzo, quando la dispensa di casa propria è piena.
Vi vedo dedicare pensieri al povero migrante affogato o all’omosessuale malmenato, ma è tutto qui il vostro contributo alla causa?
A livello planetario c’è un’altra guerra da vincere, persa la quale ogni battaglia per le minoranze non avrebbe più senso di essere combattuta.
È paradossale che io, che odio ogni tipo di individuo, faccia il possibile per mantenere un comportamento “ambientalista/animalista” atto a salvare tutti (anche se lo faccio per gli animali, non per gli umani), mentre voi, che vi prodigate in tante parole buoniste e moraliste, continuate a comportarvi in maniera scellerata e irresponsabile, come se ad attendervi ci fosse un futuro roseo e immacolato.
È come se, avendo la casa a rischio crollo, vi preoccupaste di pulire i vetri delle finestre, anziché rinforzare i muri portanti.
Il pianeta è anche mio e mi fa incazzare che qualcuno lo rovini per egoismo e accidia.
Basta così poco per pagare il debito con la vostra coscienza?
Gli italiani sono tutti così?
Perché, in tal caso, anch’io spero che un’invasione di immigrati ci spazzi via.

Sì, meglio che riservi solo a me questo pensiero, perché le parole che vi rivolgerei non sarebbero per niente edificanti.
Oggi non sopporto nessuno, soprattutto quei politici di merda che stanno distruggendo il pianeta.
Ma, sbattendovene il cazzo, vi accuso di essere i principali responsabili per questa situazione irreversibile, quindi oggi non sopporto nemmeno voi.

Si governano più facilmente gli uomini facendo leva sui loro vizi che sulle loro virtù.
Napoleone Bonaparte

Vittorio Tatti